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domenica 19 giugno 2016

Creme solari per bambini


L'estate ormai è alle porte e partiremo per le vacanze...

Come proteggere i nostri bambini dai raggi solari?

Come prima cosa dobbiamo ricordarci che i bambini è meglio esporsi ai raggi solari per brevi periodi e in ogni caso al mattino presto e nel tardo pomeriggio ed applicare la crema sulle zone scoperte. I neonati non vanno esposti al sole possono stare all'ombra in spiaggia sempre nelle ore meno calde.
Non è necessario usare creme specifiche per i bambini vanno bene anche le nostre se non in caso di dermatite atopica o di allergia nel quale è meglio usare creme specifiche.
Fino ai 6 anni di età è consigliabile usare una protezione 50 +. Dai 6 anni in poi si può usare una 50 e man mano che si abbronzano passate a una 30.
Ricordiamoci che la crema va messa ogni circa due ore perché con il passare del tempo la sua protezione diminuisce anche nel caso di creme water resistant.
Come scegliere la crema adatta per i nostri bambini?
Come prima cosa bisogna fare attenzione ha due aspetti molto importanti: la tipologia del filtro ( chimico o fisico) e l'INCI.
Per quanto riguarda i filtri vi riporto uno stralcio di articolo scritto da Barbara Righini sul suo sito sai cosa ti spalmi:

filtri chimici hanno nomi come octyl methoxycinnamate, benzophenone, ethylhexyl methoxycinnamate, butyl methoxydibenzoylmethane, octyldodecylneopentanoate. Sono molecole sintetiche. Come funzionano? In realtà il meccanismo è ancora poco chiaro. Si sa, in generale, che agiscono assorbendo e scomponendo le radiazioni del sole, trattenendone il calore. Più di un dermatologo, supportato da studi di settore, sta avanzando l’ipotesi che sul lungo periodo l’azione di tali molecole, molto complesse, sia più dannosa che benefica e sia responsabile di numerose allergie. Anche perché, mentre la loro azione è testata per i raggi UVB, risulta ancora difficoltoso testare la protezione anti-UVA. Gli UVA infatti non generano rossore cutaneo, che è il parametro per calcolare gli indici di protezione. Così si può affermare che i prodotti più diffusi, se a base di soli filtri chimici, proteggano dagli UVB nelle misure indicate dal fattore di protezione solare (SPF), ma raramente facciano altrettanto per gli UVA.
filtri fisici, invece, sono costituiti da minuscole particelle minerali. I più conosciuti sono zinc oxide, titanium dioxide, argille. A differenza di quelli chimici, i filtri fisici hanno un meccanismo di azione molto chiaro. Le particelle di cui sono costituiti, infatti, non fanno altro che riflettere i raggi solari, impedendo loro di raggiungere l’epidermide. Non trattengono il calore né innescano alcun procedimento di scomposizione delle radiazioni, e respingono allo stesso modo sia le frequenze UVA, sia quelle UVB. A seconda della quantità presente nel singolo prodotto, esso fornirà un grado di protezione più o meno elevato. I filtri fisici sono quindi raccomandati soprattutto alle persone soggette ad allergie, dalla pelle particolarmente sensibile che si scotta facilmente. E naturalmente ai bambini.
Per quanto riguarda l'INCI vi rimando al post INCI dei prodotti cosmetici dove vi spiego tutto.

Questi sono alcuni dei solari che sono buoni e che mi sento di consigliarvi:

- Solari Omia Laboratories si trovano nei supermercati e negozi tipo Acqua e Sapone.


 - Solari Lavera si trovano nei negozi Bio, Naturasì, erboristerie e sui siti che vendono prodotti bio.



- Solari bio Bema si trova nei negozi bio e sui siti che vendono prodotti bio.


- Solari La Saponaria si trova nei negozi bio. Clicca qui per trovare quello più vicino a te.



- Solari Bjobj si trova nei negozi bio. Clicca qui per trovare quello più vicino a casa tua.



- Solari Bio Delice Natura MilMil si trova nei supermercati.


- Solari Equilibra si trova in alcuni supermercati, Acqua e Sapone, Tigotà...


Spero di esservi stata utile e BUONE VACANZE!

venerdì 29 gennaio 2016

Autosvezzamento


Quando i nostri bambini si avviciniamo ai sei mesi iniziamo a pensare allo svezzamento e tutto quello che riguarda la loro alimentazione. Precedentemente vi ho parlato del metodo classico, oggi invece vi propongo un nuovo metodo che sta prendendo piede nell'ultimo periodo. L'autosvezzamento.

Che cos'è?
La parola autosvezzamento indica l'alimentazione complementare a richiesta, una naturale evoluzione dell'alimentazione dei bambini dall'allattamento ai solidi guidandoli da una dieta a base di latte ai cibi dei "grandi".

Quando iniziare?
Si inizia, generalmente, attorno ai 6 mesi o quando il bambino è pronto cioè :
- sta seduto sul seggiolone con la testolina ben diritta
- sa afferrare un pezzettino di alimento con le mani
- sa deglutire

Come procedere?
Quando si inizia verrà fatta prima la poppata di latte e poi il "pasto" che consiste in assaggi di cibo che può essere sminuzzato, per facilitare la masticazione, oppure dato a striscette che loro succhierà o mordicchierà. Andando avanti con il tempo la quantità di cibo assunta sarà sempre maggiore è calerà così la richiesta di latte. Avverrà tutto in maniera molto graduale. In questo modo il bambino vedrà l'introduzione del cibo come una novità e quindi un momento piacevole. Fondamentale è la condivisione del pasto che verrà svolto insieme a tutta la famiglia in modo che il bambino sia stimolato dal vedere e condividere questo momento.

Questo metodo può spaventare ma vedrete che basteranno poche settimane e il bambino svilupperà una sua autonomia nell'alimentarsi e nel masticare che vi stupirà.

Consigli
- cercate di seguire la stagionalità di frutta e verdura, in questo modo saranno più gustosi ed economici
- oltre ai carboidrati inserite le proteine non solo come carne ma anche come legumi, uova, pesce e formaggio che sono fonti proteiche molto valide.
- il miele è sconsigliato fino all'anno di vita, in rari casi contiene delle spore (clostridium botilinum) che causano una malattia molto pericolosa per i bambini. Inoltre è una fonte di zucchero che non fornisce nessun apporto nutrizionale.

Merenda
Cerchiamo di abituarli subito ad una sana merenda come frutta, yogurt bianco o alla frutta o pane e marmellata; il segreto sta nel variare sempre.

Allergia
Gli studi hanno dimostrato che aspettare l'introduzione di cibi considerati allergizzanti provocano più facilmente allergia. Se il bambino è allergico per motivi genetici lo sarà a 6 mesi che a 3 anni. La realtà è che ogni bambino può avere reazioni a qualunque cibo e lo si scopre solo strada facendo.

Spero di esservi stata di aiuto...
Ciaooooo ♡

lunedì 11 gennaio 2016

Bonus e agevolazioni per la famiglia 2016



Quali sono i bonus e le agevolazioni per le famiglie nel 2016?

Bonus gas, luce e acqua: è da richiedere al proprio comune di appartenenza, permettono di ottenere uno sconto in bolletta. Requisito primario è un ISEE basso, inferiore a 7500 che sale a 20000 per le famiglie con almeno 3 figli a carico. Il bonus acqua è ottenibile soltanto nei Comuni che hanno deliberato l'agevolazione.

Bonus bebè: permette di ricevere un contributo di 80,00 euro al mese, sarà in vigore fino al 31 dicembre 2017, per tutti i bambini che nasceranno dal 2015 al 2017. La domanda va presentata all'Inps entro 90 giorni dalla nascita del bambino, se la famiglia ha un ISEE inferiore ai 25000 euro.

Bonus libri: è da richiedere al comune di residenza, prevede un contributo per le famiglie che hanno i figli iscritti alla scuola dell'obbligo. Il requisito ha che vedere con il reddito familiare.

Agevolazione sull'affitto: permette di detrarre dal modello 730 una parte delle spese sostenute.

Agevolazione mutuo acquisto prima casa: destinato alle coppie (di cui uno dei due con età inferiore ai 35 anni), alle famiglie con un genitore, a quelle con figli minori e ai lavoratori al di sotto dein35 anni con contratti di lavoro atipici.

Social card: dedicata agli over 65 e ai genitori di piccoli al di sotto dei tre anni. Consiste in 40,00 euro al mese, con accredito bimestrale, che vanno utilizzati per l'acquisto di generi alimentari o sanitari, o per il pagamento delle bollette.

domenica 10 gennaio 2016

Lo svezzamento


Tra il 4° - 6° mese si da il via allo svezzamento cioè all'introduzione dei primi cibi solidi perché il piccolo inizia ad avere bisogno di minerali, in particolare ferro, proteine e determinati grassi.
Lo svezzamento rappresenta uno dei momenti cruciali nella crescita di un bambino, ma è anche tra quelli che destano più ansie nelle mamme.
Dopo aver preso per mesi soltanto il latte, il bambino comincerà a confrontarsi con altri sapori ed altre consistenze. Ovviamente non potrà mangiare tutto da subito, ma i vari alimenti dovranno essere introdotti gradualmente nella sua alimentazione, anche in base all'età.
Se il bambino rifiuta di mangiare in "quantità" va rispettato poiché la fame dei bambini è autoregolata. Se invece il piccolo rifiuta il cibo in "qualità" occorre non forzarlo, ma permettergli di conoscere l'alimento, continuando ad insistere con 2-3- cucchiaini del cibo che non gradisce in modo tale che vi si abitui. A tal proposito, è necessario armarsi di pazienza perché possono essere necessarivari tentativi...

Vi metto la lista degli alimenti da inserire in base all'età

Frutta
4°- 6° mese: mela, pera, banana
8°- 9° mese: prugna, albicocca, uva, pesca, kiwi
12° mese: agrumi
18°- 24° mese: fragole, ciliegie, frutta secca

Verdura
4°- 6° mese: patate, carote, zucchine, lattuga
7°- 8° mese: fagiolini, finocchi, spinaci, zucca
8°- 9° mese: asparagi, cavoli, verze, carciofi
10°- 12° mese: cipolla, pomodori

Cereali
4° mese: crema di riso, mais e tapioca, biscotti senza glutine
6°- 7° mese: semolino, pastina, biscotti con glutine
12° mese: pane, riso

Latte e latticini
4°- 6° mese: parmigiano, grana, crescenza, quartirolo, ricotta, mozzarella, scamorza, fontina, pecorino
7°- 8° mese: yogurt bianco e alla frutta (solo banana, mela e pera)
12° mese: latte di mucca, yogurt alla frutta
4°- 6° mese: agnello, cavallo, coniglio, manzo, pollo, tacchino, vitello
7°- 8° mese: prosciutto cotto
12° mese: maiale

Pesce
7°- 8° mese: branzino, dentice, merluzzo, nasello, orata, salmone, sogliola, palombo
18°- 24 mese: crostacei, molluschi

Uovo
10° mese: solo tuorlo
12° mese: anche albume

Da mamma vi do un consiglio... segnatevi ogni nuovo alimento che inserite e prima di inserirne un altro aspettate almeno tre giorni. In questo modo, in caso di allergia, potrete accorgervi subito qual è l'alimento che l'ha scatenata.
Questo è lo svezzamento classico che il pediatra in genere consiglia. A breve vi parlerò di un
nvmetodo: l'autosvezzamento...

martedì 5 gennaio 2016

Certificato di nascita personalizzato

Girando su internet ho trovato questa cosa meravigliosa e non potevo non condividerla con voi.... andando sul link che vi metterò in basso potete creare il certificato di nascita personalizzato del vostro bambino ♡♡♡♡


domenica 3 gennaio 2016

Un soffio innocente al cuore

Vi parlo di questo perché è da quando è nata, ormai dieci anni fa, che la mia prima bambina ci convive.

Che cos'è
Può essere già presente dalla nascita o comparire più tardi. Il soffio cardiaco non ha alcuna relazione con la salute del cuore e non equivale ad una cardipatia. Il soffio è solo un rumore generato dal flusso del sangue attraverso le valvole e le cavità del cuore. Il soffio innocente può cambiare o scomparire con la posizione o nel corso del tempo ed è destinato a scomparire con la crescita.

Come si scopre?
In genere il soffio è individuato dal pediatra durante una visita di controllo di routine. È talmente diffuso che prima o poi viene sentito in quasi tutti i bambini, ma soltanto una minima parte corrisponde ad una cardiopatia (inferiore 1%). I pediatri sono in grado di distinguere un soffio innocente da uno sospetto. A volte è provocato soltanto dalla febbre e in questo caso si tratta di un soffio funzionale.

Esami da fare?
Solo se il pediatra di famiglia ha un dubbio richiederà un elettrocardiogramma e una visita cardiologica per escludere un anomalia cardiaca. In italia l'elettrocardiogramma di screening si esegue soltanto nell'ambito della medicina dello sport.

Concludo dicendo di non preoccuparvi perché con un soffio innocente i bambini fanno una vita normalissima senza limitazioni, per farvi capire la mia bimba ha sempre fatto sport (piscina, danza, ginnastica artistica) e continua a farla.

sabato 2 gennaio 2016

Quando spuntano i denti da latte?

Qualche giorno fa stavo leggendo la rivista "io e il mio bambino" e ho letto un articolo molto interessante sul denti da latte e il momento giusto per la prima visita odontoiatrica.
Questo articolo mi ha incuriosito molto ed è stato molto utile perché ho scoperto  che la mia ultima bimba è un po' in ritardo... Pur avendo quattro figli non ho mai capito molto sulla corretta cronologia dei denti da latte.


I denti da latte sono 20 e la loro cronologia di uscita può subire anche notevoli sfasamenti, con l' eruzione del primo dentino a un anno di età. 
L' eruzione dei dentini può essere accompagnata da disturbi di lieve entità e comunque passeggeri. Nel caso in cui dovessero mostrare gengive gonfie ed infiammate, salivazione abbondante, irritabilità, sonno disturbato e in alcuni casi, febbre, diarrea è incompetenza si potrà applicare una crema specifica ad azione calmante o massaggiare le gengive con una garza sterile imbevuta di acqua fredda. Sempre efficaci, poi, gli appositi dentaruoli, da mordere per attenuare il fastidio. Utili anche i farmaci omeopatici, a base di alcuni tipi di erbe efficaci come camomilla, timo e calendula.

Spero di esser stata utile a qualcuna di voi :-)